Home Casoria nella storia Un nobile cavaliere templare dell’Ottocento sepolto al cimitero di Casoria

Un nobile cavaliere templare dell’Ottocento sepolto al cimitero di Casoria

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COMMENDA NAPOLETANA BAUSAN(Giusto) Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam è il motto dei Cavalieri templari dell’Ordo Templi e significa: “Non a noi, o Signore, ma al tuo nome da’ gloria”. La storia dei Cavalieri templari del sacro tempio di Salomone, ha sempre affascinato l’opinione pubblica, Un alone di mistero ha circondato nei secoli la storia dei cavalieri di Cristo nata in epoca medievale. L’ordine rappresenta l’inizio della nascita degli ordini religiosi cavallereschi cristiani. Il primo in assoluto e di certo il più antico della storia. Ecco in breve le origini dell’ordine dei Templari. In epoca medievale da tutte le regioni del mondo, ricchi e poveri, nobili e plebei, vecchi e giovani si recavano verso Gerusalemme per visitare i luoghi Santi, nella lunga ed impervia strada del pellegrinaggio i pellegrini erano sottoposti ad aggressioni e violenza da parte di briganti e ladri che spesso ne provocavano la morte. Per rimediare a questa situazione, il cavaliere Ugo di Payens si unì ad una mezza dozzina di compagni insieme a Goffredo di Sant’Omer per formare una gendarmeria di sicurezza che garantisse la pulizia delle strade e il cammino verso la Palestina. Questi nobili cavalieri per espletare quella che era divenuta una vera e propria missione, rinunciarono alla propria vita privata e si consacrarono a Cristo con voti solenni, pronunziati davanti al Patriarca di Gerusalemme, si impegnarono a difendere i pellegrini contro i briganti e i ladroni, a proteggere i percorsi e a servire, nella cavalleria il supremo re.

TOMBA DE MURALT 1Essi ricevettero dal re Baldovino II ambienti del suo palazzo nella spianata del Tempio (detto comunemente palazzo di Salamone) per cui furono detti “Templari”. Vissero circa dieci anni in questa situazione manifestando in più occasioni il loro coraggio, la loro povertà e umiltà. Il coraggio lo manifestarono combattendo spesso uno contro tre; la povertà la testimoniarono usando un cavallo in due e l’umiltà non usando una uniforme. Verso il 1127 pensarono che fosse opportuno essere riconosciuti ufficialmente dal papa Onorio II. Ciò avvenne appunto con il Concilio di Troyes nel 1128. La storia dei templari termina circa due secoli dopo. Per l’esattezza nel 1307 ad opera e per mano del Re Filippo IV detto il Bello, il quale per azzerare i suoi ingenti debiti e per frenare il potere della Chiesa, con accuse infamanti non veritiere, dirama l’ordine di arrestare i Cavalieri Templari e confiscare i loro beni. Furono tra l’altro accusati di eresia. Facile fu la confessione dei cavalieri che sottoposti a terribili torture ammisero le gratuite accuse. L’Ordine  fu ufficialmente soppresso con la bolla Vox in excelso del 3 aprile 1312 ed i suoi beni trasferiti ai Cavalieri Ospitalieri . Jacques de Molay, l’ultimo gran maestro dell’Ordine, il quale in un primo momento aveva confermato le accuse, le ritrattò spinto da un’ultima fiammata di orgoglio e dignità, venendo arso sul rogo assieme a Geoffrey de Charnay il 18 marzo 1314 davanti alla cattedrale di Parigi, sull’isola della Senna detta dei giudei. Questa una succinta ricostruzione storica della nascita e della fine dei Templari. Anche se la storiografia ufficiale su questo potentissimo e misteriosissimo ordine non è mai stata uniforme e concorde. Ma la grande tradizione templare risorge in tutt’Europa, in particolare nel secolo dei Lumi e tutt’ora è viva e vegeta. La scoperta che abbiamo fatto da un po’ di tempo a questa parte è che a Casoria esistono tombe di Cavalieri templari. Anzi il cimitero di Casoria, insieme a quello di San Potito Sannitica(Caserta) ed Aversa, è uno dei pochi cimiteri della tradizione dei cavalieri di Cristo in Campania.

tomba de MURALT 2Le notizie che diamo ce le ha fornite Raffaele Maddaloni cavaliere Templare casoriano che ora vive stabilmente in Inghilterra da affermato imprenditore. Al cimitero di Casoria vi è in particolare la tomba con le croci templari del padre di Raffaele, Domenico.  Il suo funerale fu celebrato nella Basilica di San Mauro che in quell’occasione vide la partecipazione di oltre 70 cavalieri templari accorsi da tutt’Italia. Proprio a Casoria nell’ottobre del 2003 è nata La Commenda Templare Neapolis dell’ Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jerusalem Gran Precettorato d’Italia – Iniziazione Casoria Ottobre 2003. Ed ecco la sorpresa, alla detta Commenda fu dato il nome di Theodor de Muralt in onore di un Nobile Cavaliere del Tempio, Svizzero- Germanico che e’ sepolto a Casoria. Quindi a Casoria è sepolto il de Muralt un nobile cavaliere templare svizzero di Berna che sappiamo essere stato un ufficiale delle milizie svizzere aggregate all’esercito borbonico. Ed Infatti la storia ci dice che i soldati svizzeri con le insegne dei propri cantoni venivano a combattere in Europa grazie a delle vere e proprie convenzioni firmati con gli stati esteri. In particolare lo stato borbonico aveva aggregato al proprio esercito ben 4 reggimenti di soldati svizzeri, tra cui proprio il IV proveniva da Berna. Siamo stati al cimitero di Casoria, e grazie alle precise indicazioni del Maddaloni, abbiamo visto e fotografato la tomba del nobile cavaliere svizzero. Una tomba ben tenuta, curata e ristrutturata da poco. Si trova poco distante la Cappella SS. Del Carmine, dove è seppellito il Cavaliere templare Domenico, padre di Raffaele Maddaloni. La tomba reca delle date che sembrerebbero discordanti. Infatti è scritto dalla sinistra verso destra: Langhental 25 agosto 1850 – Casoria 5 settembre 1885. Dalle notizie gentilmente forniteci dal Raffaele Maddaloni che ha contattato il Gran Priorato della Svizzera, risulta- da una consultazione dell’archivio storico- l’esistenza di un nobile cavaliere cattolico svizzero (che fosse un nobile si evince dal “de” in minuscolo accanto al cognome Muralt) , di professione militare al servizio di un monarca straniero, non ritornato più in patria. E’ proprio lui, il nostro Theodore che nel periodo corrispondente agli anni 1848-1850 combatteva a Napoli al servizio di Ferdinando II di Borbone nella repressione della rivolta napoletana delle forze liberali che si opponevano alla monarchia. Il de Muralt fu gravemente ferito in una di quelle sanguinose scaramucce per le strade di Napoli, soccorso fu probabilmente ospitato e curato in un convento della zona. Morì nel 1850 e nel 1885 fu sepolto qui a Casoria, in circostanze che appaiono ancora misteriose. Certo, era un periodo abbastanza travagliato della storia di Napoli. In quel periodo vi furono saccheggi, violenze di ogni genere. E’ probabile che la sepoltura del de Muralt fu gestita d’intesa tra il clero cattolico e la nobiltà locale.  In quel periodo dal 1882 al 1885 sindaco di Casoria era l’avvocato cattolico Marco Rocco di Torrepadula imparentato con la nobiltà napoletana e quella europea. Sta di fatto, come ci dice Raffaele, che in molte parti d’Italia ed anche all’estero negli ambienti e nelle tradizioni orali dei cavalieri templari corre la notizia di un nobile cavaliere svizzero sepolto nella altrettanto nobile Terra di Casoria. Onore e gloria quindi al Cavaliere Templare Theodore de Muralt nella grande storia della nobile terra di Casoria, che  dal 1885  ha come dimora eterna la nostra città.