Il professor Mazzone è stato l’ultimo segretario territoriale del Partito Comunista Italiano nelle zone di Casoria e Afragola. Preside di professione e giocatore di rugby nel tempo libero, Mazzone è stato per anni una figura di spicco del progressismo nell’area nord di Napoli, contraddistinguendosi per l’onestà per la sua caparbietà nel raggiungere un obiettivo. Il Giornale di Casoria, in occasione del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano, ha raccolto in esclusiva le dichiarazioni del professor Mazzone a riguardo: “Il Partito Comunista è stata una realtà molto composita che aveva alcuni valori fondamentali come la difesa dei lavoratori e l’onestà. Io ho fatto attività politica a Napoli, nel centro storico. Ho vissuto la realtà del PCI a Napoli ma anche nel nord Italia. Ovunque sono stato le sezioni di territoriali del partito erano sempre composte da persone di varia estrazione sociale, soprattutto lavoratori, che si caratterizzavano per essere gente per bene che credevo in determinati valori. C’erano anche tanti giovani che credevano in un futuro migliore. L’onestà era il principio fondamentale su cui ispirare la propria vita. Quel PCI da una parte era l’espressione di una voglia di cambiamento e di maggiore giustizia sociale in coerenza con la costituzione dall’altra parte era una diga contro il malaffare, la mafia, la camorra e la corruzione. Io oggi vedo il fango, i vincitori in questi anni sono stati quelli che vivono tenendo conto solo dei loro interessi attraverso le logiche più spietate e assurde. La disonestà e la corruzione è è a tutti i livelli. Quella diga che il PCI rappresentava una volta che è saltata ha fatto emergere tutto il marciume. Oggi la politica è sempre più complicata, proprio in un momento storico in cui necessita di tornare a quei valori di un tempo. Bisognerebbe ragionare e analizzare seriamente le questioni più calde. In Italia abbiamo una grande costituzione, c’è solo bisogno di una politica che realizzi ciò che la carta costituzionale dice. Noi abbiamo una Costituzione straordinaria, donataci dai partigiani che hanno combattuto per restituirci la libertà. Oggi la politica dovrebbe attuare i principi di giustizia e di libertà sanciti dalla Costituzione. Ahimè la politica è composta da mestieranti di basso livello, ma questa è responsabilità di noi cittadini che decidiamo chi mandare a Roma. Oggi la gente non studia e non si informa pensa solo al proprio orticello e crede che col consumismo si risolvano tutti i problemi di questo assurdo mondo. È chiaro che in questo modo le cose non potranno che peggiorare. Io sono molto preoccupato riguardo al futuro”.

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •