Sarà inaugurata oggi, 6 dicembre alle 12.30 al Museo Villa Pignatelli la 62° Mostra Internazionale World Press Photo 2017.

Fondata nel 1955 quando un gruppo di fotografi olandesi organizzarono una competizione per esporre il loro lavoro ai colleghi delle altre nazioni, la World Press Photo Foundation, l’organizzazione con sede ad Amsterdam che promuove la conoscenza e la crescita dei fotoreporter, pone come base dei suoi obiettivi la libertà d’espressione, la libertà di parola, la libertà di stampa e la qualità del giornalismo visivo: la World Press Photo Foundation  lavora per promuovere la narrazione visiva perché le persone meritano di vedere il loro mondo e di esprimersi liberamente.

E’ oggi il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, al quale partecipano ogni anno circa 6000 fotoreporter di 125 nazionalità delle maggiori testate editoriali internazionali come BBC, CNN, National Geographic, Le Monde, El Pais. Da questo, annualmente, una giuria internazionale seleziona i 150 migliori scatti che vanno a comporre la mostra.

Diverse le categorie: Contemporary Issues, Daily Life, General News, Long-Team Projects, Nature, People, Sports e Spot News.

Il vincitore assoluto del World Press Photo 2017 sarà tra gli ospiti dell’inaugurazione a Villa Pignatelli: Burhan Ozbilici, il fotografo che ha immortalato il killer di Ankara. Passato alla storia per le sue foto al The Guardian, Ozblici ha rischiato la propria vita per il principio alla base della propria passione che per lui coincide col proprio lavoro: la libertà d’espressione.

“Per me il coraggio nel giornalismo consiste nel documentare i fatti che il mondo deve conoscere cercando di non urtare la sensibilità delle persone.  Non c’è dubbio, avrei potuto morire mentre scattavo la foto, ma non sarei morto invano”.

Queste le parole di Ozbilici, dettate dal coraggio, dalla forza, dal senso del dovere: ha scritto con la luce le immagini di un attentato che resteranno immortalate nella sua anima per sempre così come per sempre hanno segnato il destino del mondo.

La parola Fotografia viene infatti dal greco: photos=luce e graphia= segno, disegno: letteralmente vuol dire scrivere con la luce e come ha affermato Marshall McLuhan “la fotografia conferisce una specie di immortalità, una preminenza alle immagini”.

La mostra internazionale World Press Photo 2017 sarà esposta a Napoli alla Riviera di Chiaia presso il Museo Villa Pignatelli fino al 7 gennaio 2018, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 ed il sabato e la domenica dalle 10 alle 21 con molti eventi tra i quali le public lectures di Ozbilici di sabato 9 dicembre e gli accompagnamenti musicali come quello di domenica 10 dicembre.

Le immagini parleranno da sole, fatte di sguardi, di vita quotidiana, di paesaggi, di attimi in grado di salvare la vita: “una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte”. (Isabel Allende).

 

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •