Si organizzano sagre, feste cittadine pubblicizzando tutto ciò con manifesti dai quali si evince solo che c’è il Comune di Casoria, in quanto appare il logo, ma non si sa in che modo l’Ente sostiene tale manifestazione.

E questo è il primo quesito che mi pongo, sia come cittadina casoriana che come Presidente dell’Associazione l’Ancora del Sorriso , nonché in qualità di aderente alla città metropolitana per le iniziative di prevenzione e tutela della salute.

E veniamo al secondo quesito relativo ai contenuti cioè al programma, diciamo culturale e soprattutto gastronomico, proposto.

Qui, non posso fare a meno di intervenire in base alla mia decennale esperienza nel campo della prevenzione oncologica, soprattutto in quei territori definiti “terra dei fuochi”.

In quest’ottica, vorrei dare un consiglio agli organizzatori, agli sponsor, nonchè all’AIL (che vedo ha aderito come associazione), di proporre menù più salutari nel rispetto della tutela della salute delle persone e dei tanti pazienti oncologici e leucemici a cui giungerà un messaggio alquanto incoerente, ambiguo proprio in relazione  agli stili di vita, per  il cibo offerto e reclamizzato (l’unica che si salva è la castagna).

Ma questo dovrebbe ben saperlo il Sindaco, primo cittadino ed anche autorità sanitaria sul territorio, che ha autorizzato tale manifestazione, a lui soprattutto vorrei dire che è finita l’epoca di festa, farina e forca”, la popolazione va rispettata, informata seriamente .

E’ bene tener presente , infatti, che le sagre, le feste cittadine, costituiscono un’occasione utile per attuare programmi di prevenzione insegnando agli anziani, ai papà ed alla mamme come nutrirsi e come nutrire in modo sano i propri figli per mantenersi sempre in forma ed in buona salute.

La Presidente dell’Associazione “L’Ancora del Sorriso”
Dott.ssa Susy Silvestri

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