Prima edizione del premio “Uniti per la legalità”: si è tenuta ieri presso la biblioteca comunale di Giugliano organizzata e presieduta dal casoriano Francesco Gemito, giornalista, poeta e scrittore.

Il concorso è cominciato intorno alle ore 16; presenti all’evento anche, l’associazione carabinieri di Giugliano, il sindaco di Giugliano dott. Antonio Poziello, l’onorevole Antonella Ciaramella, I PM, Catello Maresca, Giovanni Conzo, Giovanni Corona, il capitano dei carabinieri di Giugliano, Antonio De Lise, il sindaco giulianese Antonio Poziello, Simone Di Meo, autori di best seller, la protezione civile carabinieri di Giugliano e l’associazione antimafia Caponnetto.

Una giuria composta da grandi nomi e firme del giornalismo nazionale, il presidente dell’ordine dei giornalisti, Mimmo Falco, l’attore comico e drammatico e regista teatrale Thomas Mugnano e il pulcinella della legalità Angelo Iannelli, hanno dato quel tocco in più per una premiazione che ha commosso tutti i presenti.

Durante la serata sono state ricordate tutte le vittime innocenti della mafia come i giudici Falcone e Borsellino, Don Peppe Diana, il parroco di Casal Di Principe, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, Gelsomina Verde, torturata e uccisa a 22 anni nel pieno della cosiddetta Faida di Scampia, 21 novembre 2004, Salvatore Nuvoletta, carabiniere ucciso a Marano, sua città, in un agguato in un agguato di camorra, il 2 luglio 1982,Mena Morlando, uccisa da un proiettile vagante durante un conflitto a fuoco tra clan rivali, e naturalmente, la piccola  Fortuna del parco verde di Caivano NA. Vittima innocente di un maniaco, uccisa il 24 giugno 2014.

Il premio letterario insomma è stato dedicato a tutte le vittime innocenti il cui ricordo resta vivo nella mente e nell’anima.

Tra i premiati ricordiamo anche una giovanissima poetessa campana, la diciottenne Mariarosaria Ruotolo che solo un mese fa ha pubblicato il suo primo libro da, titolo “Pathos”.

Insomma una premiazione che ha voluto rappresentare una risposta forte alla camorra e a ogni genere di illegalità, quella che si è tenuta ieri: il casoriano Gemito, una persona, come lui stesso ha dichiarato che ha saputo uscire fuori dall’illegalità, ha anche auspicato la creazione di ulteriori premi letterari dello stesso genere: si spera, che il prossimo venga svolto anche a Casoria, terra nativa del poeta.

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