E’ di questi giorni la notizia, apparsa pure sul quotidiano “il Mattino” che gli operatori CUP dell’ASLNA2NORD finiranno il loro rapporto di lavoro. Sono per lo più giovani, alcuni come Luca e Michele, li conosco personalmente condividiamo insieme la quotidianità lavorativa .

Il lavoro che fanno allo sportello è particolarmente complesso, bisogna ripetere all’infinito le informazioni all’utenza , di solito numerosa, saper gestire situazioni di conflittualità che si creano nel momento in cui tanti non sono disposti ad accettare determinate regole o procedure per l’accesso alle  prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Con loro ho lavorato bene, c’è stato sempre il rispetto reciproco ed il riconoscimento dei diversi ruoli ricoperti.

Luca una volta ha detto che per loro io ero come una mamma e questo è stato il complimento più bello che potesse farmi.

Certo per me sarà triste non incominciare più la giornata sorseggiando con loro un buon caffè o chiedere interventi urgenti quando mi si blocca il computer, poiché c’è Michele che è bravissimo a fare ciò.

Insieme abbiamo affrontato l’ondata di scelte e revoche, quando nel mese di marzo ben 5 MM.MM.GG. hanno cessato il rapporto di lavoro con l’ASL sia per raggiunti limiti di età che per decesso .

Tante altre cose potrei dire,è fuori dubbio che  lavorano molto e soprattutto con impegno e professionalità, ma l’unica cosa importante in questo momento sarebbe poter assicurare un lavoro a queste persone così come vuole la nostra costituzione.

Pertanto anche in qualità di rappresentante sindacale CGIL per il CUG aziendale ,sia io che il Dott. Angelo Della Corte, rappresentante sindacale della CGIL F.P., auspichiamo che possano essere avviate delle trattative utili a salvaguardare il posto di lavoro degli operatori del CUP  garantendo altresì, nel contempo , la continuità del servizio all’utenza.

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