«Intimidazioni e ingerenze» nella campagna elettorale per le amministrative a Somma Vesuviana. Tanto da costringere un candidato sindaco al ritiro. Il candidato sindaco in pectore è il dr. Giuseppe Bianco, sostenuto dal Partito democratico. Il medico sommese però non ha voluto rendere noto il tipo di minacce ricevute, né al momento pare abbia fatto denuncia.. Di «intimidazioni e ingerenze» parla il consigliere regionale Carmine Mocerino, cittadino di Somma vesuviana, che nella sua qualità di Presidente della Commssione regionale Anticamorra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ci sono responsabilità istituzionali che spingono a decisioni difficili ma necessarie perché assunte nell’interesse della comunità. Il ruolo che oggi ricopro mi induce ad assumere scelte che non hanno alternative». Cosi in una nota Carmine Mocerino, presidente della Commissione speciale Anti Camorra e Beni Confiscati della Regione Campania in riferimento alle elezioni amministrative di Somma Vesuviana in provincia di Napoli «In qualità di presidente della Commissione AntiCamorra e Beni confiscati della Regione Campania non posso che accompagnare e sostenere la determinazione degli amici di Somma Vesuviana che hanno deciso di ritirare la lista “Somma al Centro” dalla prossima competizione elettorale. Ci sono – aggiunge – problemi politici ma non sono questi, al momento, a preoccuparmi perché ogni tema di tipo politico può sempre trovare una intelligente soluzione. I problemi sono altri».

«Le intimidazioni e le ingerenze esterne inquinano la competizione ed è allora compito di chi ha responsabilità, non solo politiche ma anche istituzionali, chiedere che si attivino tutti i meccanismi ed i controlli per non compromettere la regolarità della tornata elettorale. Una scelta – precisa – doverosa che mi impone l’amore per la mia comunità e il ruolo che oggi ricopro in Regione Campania». «Di questo ho informato nella giornata di ieri, con un incontro in sede, il Prefetto di Napoli per avviare tutti i controlli e le verifiche del caso», conclude. Insomma le ingerenze della criminalità non mancano nemmeno in questa tornata elettorale nella quale si volterà in moltissimi comuni campani. Intanto con provvedimento del Ministro dell’Interno Minniti è stato sciolto il comune casertano di San Felice a Cancello a 3 giorni dalla presentazione delle liste per le prossime amministrative. Lo scioglimento è avvenuto a seguito della relazione della commissione d’accesso prefettizia insediata al comune dopo l’arresto dell’ex sindaco Pasquale De Lucia. Lo scioglimento ovviamente è stato disposto per le presunte ingerenze dei clan malavitosi nella vita politica dell’Ente. Le ultimissime da Somma Vesuviana, intanto ci confermano che nemmeno il Partito democratico presenterà la propria lista alle elezioni comunali. Intanto sulle presunte minacce al candidato Bianco indaga la Procura e le forze dell’ordine.

 

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