( di Raffaele Del Manto )

Da quando l’informatica, ha fatto irruzione nella nostra società, si avverte sempre di più quella sensazione che il “virtuale“ stia subentrando in maniera invadente, nella realtà quotidiana di tutti noi. In effetti, se vogliamo fare un semplice parallelismo, piccole similitudini sussistono oggettivamente: il nostro cervello equivale alla “ Cpu “ ( Central Processing Unit: unità logica di elaborazione centrale) ; la nostra memoria cognitiva ( o anche memoria breve ) potremmo paragonarla alla memoria “ Ram “ ( Random Access Memory: memoria ad accesso casuale ); il nostro cuore, seppur in maniera forzata, lo si potrebbe immaginare come se fosse il disco locale ( Hard Disk: disco rigido ); tale dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico, raccoglie conservandoli: tutti i files ( fotografie, canzoni, filmati ecc. ) nonché cosa più importante il sistema operativo ( per es. Windows ). Quest’ultimo, per immaginazione lo si potrebbe raffigurare come la nostra coscienza ovvero la nostra personalità (intesa per come vorremmo che le cose fossero o funzionassero). Infine i nostri occhi (il senso umano della nostra vista) rappresentabili apparentemente da quella che è la scheda video (integrata o meno che sia).

“ Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.” ( cit. A. Einstein )

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