Domenica 1 ottobre ore 22:45 il Napoli scopre di essere solo in vetta alla classifica, dopo 7 giornate e soprattutto a punteggio pieno. Migliore inizio di sempre nella storia azzurra calcistica.

Ci si gode il momento in vista della pausa per le Nazionali, per poi rimettersi in sesto e ripartire. Un Napoli che finora ha davvero incantato, come quasi sempre gli riesce, ma stavolta vincendo pure in gare dove prima faticava.

Esempi lampanti sono le 3 partite delle 7 vinte, partendo in svantaggio: (Napoli-Atalanta 3-1, Lazio-Napoli 1-4 e Spal-Napoli 2-3). Fino a un anno fa in questi casi, il Napoli difficilmente vinceva, al massimo pareggiava.

Questo è sintomo di crescita, forza, consapevolezza dei proprio mezzi e delle proprie qualità. Basti pensare che con l’Atalanta gli azzurri nella scorsa stagione lasciarono per strada ben 6 punti, perdendo sia all’andata che al ritorno.

Una squadra che fa 21 punti con 7 vittorie in 7 giornate, con 25 reti realizzate in altrettante giornate (record assoluto per la serie A) e 5 reti subite (meglio solo l’Inter con 3 goal presi e la Roma con 4) è tanta roba.

A Castelvolturno si respira un’aria diversa, paventando man mano l’idea di chi si diverte giocando e che mai come quest’anno desiderare di essere davanti a tutti, non è solo una mera chimera.

La prolificità azzurra da qualche anno non è più un mistero, alla faccia di chi sosteneva che il Napoli dipendesse da Cavani prima e Higuain poi. E’ il collettivo ad esaltare il singolo e mai viceversa, come accade sovente in altri club.

Grandi meriti vanno a Sarri, il quale è riuscito a far recepire alla squadra i suoi dettami tattici: imporre il proprio gioco, toccare palla uno massimo due tocchi, occupare stabilmente la metà campo avversaria e poi colpire.

I numeri confermano ciò, 11 goal in più rispetto allo scorso anno con 11 marcatori diversi (Mertens 7, Callejon 4, Insigne 2, Zielinski 2, Koulibaly 2, Ghoulam 2, Milik 1, Hamsik 1, Rog 1, Allan 1 e Jorginho 1) e 1 goal in meno subito.

Un anno fa il Napoli aveva 14 punti e oggi 21 punti, 6 goal subiti e oggi 5 e 14 goal fatti e oggi 25. In Europa solo il PSG ha fatto meglio con 27 reti, questo rende il Napoli una realtà e anche all’estero iniziano ad accorgersene.

 

 

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