Foto: Alessandro Pino

Una vera e propria eclissi della legalità e dell’etica personale. Una crisi delle coscienze che investe trasversalmente l’intera società. Non solo i politici protagonisti  in negativo delle devastanti inchieste della magistratura inquirente. Ma anche e questa è la verità più amara del triste spirito dei tempi, la cosiddetta società civile, Già: quella  società civile che con il suo perbenismo e la sua mancata compromissione con il ceto politico dovrebbe sostituire i professionisti della politica. Non è più così. Non esiste più nessuna diversità etica. E’ tutta una folle corsa verso il malaffare, la corruzione, il carrierismo selvaggio: costi quel che costi. Il primario del Pascale: l’istituto che cura la malattia del secolo e della Terra dei Fuochi  il cancro, che fa affari con le società farmaceutiche, in combutta con la moglie. Il luminare dell’ortopedia milanese, che si diverte, stando alle devastanti intercettazioni a rompere il femore ad una paziente nella sala operatoria, per allenarsi ad operare nel privato. La cronaca non si ferma mai. Un bombardamento continuo di orribili notizie che scuotono le coscienze di chi si spacca la schiena ogni giorno per riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena.  L’inchiesta “The Queen”, l’ultima del Pm napoletani che non riescono a tenere testa al malaffare ormai dilagante, coinvolge ben 12 professori universitari. Più altri grossi nomi dell’alta borghesia napoletana. Non mancano ovviamente i politici di livello regionale e moltissimi sindaci. Al netto delle verifiche della solidità dell’inchiesta che faranno i giudici di merito, l’impatto di queste notizie sull’opinione pubblica è letteralmente devastante. Cresce come un’onda marina sollevata sempre di più dal vento impetuoso, un odio sociale ed una rabbia che si manifesta in particolar modo sui social, divenuti una sorta di girone infernale dantesco, in cui i dannati sono quelli coinvolti  nelle inchieste giudiziarie, nei cui riguardi  il popolo dei social sfoga gli istinti peggiori. L’inchiesta “ The Queen” coinvolge pesantemente anche la città di Casoria. Già scossa dai provvedimenti giudiziari che hanno colpito di recente dirigenti e tecnici del Comune e della società in house CasoriaAmbiente, per una vicenda legata ad autorizzazioni rilasciate per un’isola ecologica abusiva.  Arresto  per l’ex dirigente Alfonso Setaro che è stato  Dirigente del Settore Finanziario del Comune di Casoria dal luglio del 2011 all’aprile del 2013. Dirigente Settore Demografici, Attività Produttive e Sistemi Informativi dal aprile 2013 all’aprile 2014.  Dirigente Responsabile Programma Integrato Urbano e Responsabile del sistema di gestione ed attuazione  del PIU Europa per 33 milioni di investimenti in infrastrutture pubbliche; dal settembre 2011 al febbraio 2015. Proprio in questo suo ultimo ruolo avrebbe, stando alle accuse dei PM napoletani truccato la gara per il fantomatico “ Parco delle Arti” che dovrebbe vedere la luce in uno dei tanti quartieri invisibili della città di Casoria, ridotta ad un unico ed orribile grumo di cemento. Una tangente da 200 mila euro sarebbe stato il prezzo illecito della conclusione dell’affare. Ma in alcune intercettazioni pubblicate da giornali quotidiani si parla anche di lavori allo stadio comunale di San Mauro. Insomma il comune di Casoria, sembra essere entrato nel mirino degli inquirenti partenopei sempre per l’oscuro oggetto dei desideri di tecnici e politici: gli appalti! Il PIU’ EUROPA: già! Fu annunciato come un programma di cosiddetta rigenerazione urbana che avrebbe dovuto salvaguardare la memoria della grande storia della nobile terra di Casoria. Al netto dei ritardi, delle inchieste e di tutto il resto, un’amara conclusione. Piazza Benedetto XV la prima oggetto degli interventi sta peggio di prima. Basta vedere quando piove. La Piazza Cirillo ancora incompleta non piace a nessuno. Insomma, altro che rigenerazione urbana. Ulteriore degenerazione urbana propinata agli ignari  cittadini a suon di milioni  di euro, e di mazzette. Gli inglesi ai quali esprimiamo la nostra più profonda solidarietà per l’ennesimo attacco terroristico subito nei giorni scorsi, direbbero: Dio salvi la regina. Noi casoriani possiamo aggiungere: San Mauro e San Ludovico: salvino Casoria!

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