Chicago. Accesa polemica che sta avvenendo ora nella città della “Mafia Tour”. Che fine farà il “Balbo Monuments”?

Il monumento che rappresenta il gerarca fascista Italo Balbo, donato dal duce Benito Mussolini nel 1933 alla città dell’Illinois, forse verrà rimosso dopo una petizione presentata da Ed Burke e Gilbert Villegas.

Contro la rimozione, la dottoressa e ricercatrice Paola Dama, nonché cittadina italiana, che ha scritto, spiegando la storia del monumento e la sua importanza, un post sul suo profilo Facebook:

“Chicago

Nella città della “Mafia Tour” infastidisce una colonna romana.

A Chicago sta avvenendo un’accesa discussione sul destino del “Balbo Monument”, il monumento al gerarca fascista Italo Balbo, che Benito Mussolini donò alla città dell’Illinois nel 1933.Il monumento giace nel parco adiacente al lago Michigan, un percorso ciclabile che io faccio spesso percorrendolo da sud a nord in direzione downtown. La colonna, proveniente dal lido di Ostia, cosi come riportato (vedi foto) e’ antica di circa duemila anni. Incise nel piedistallo porta le lodi alle trireme della Roma imperiale e all’Italia fascista.Il monumento e’ stato voluto dal Duce per commemorare la «Crociera aerea del decennale», la trasvolata atlantica, organizzata dal ministro dell’Aeronautica Italo Balbo, che fra il 1° luglio e il 12 agosto del 1933 guidò una pattuglia di 25 idrovolanti da Orbetello fino al lago Michigan, rappresentando così l’Italia all’ “esposizione universale” che si tenne in quell’anno a Chicago.Il consigliere democratico Ed Burke, insieme al collega Gilbert Villegas vuole presentare una petizione per rimuovere la colonna romana cara ai vecchi italo-americani di Chicago.I giorni di Balbo a Chicago sembrano davvero contati, e la comunità italo-americana è intenta a presentare argomenti favorevoli a un salvataggio dell’ultimo minuto.

«Questo monumento rappresenta il momento di massimo orgoglio nella storia degli italiani a Chicago, un momento importante per la città stessa. L’impresa tecnologica di Balbo è equivalente allo sbarco sulla luna», spiega al Corriere della Sera Dominic Candeloro autore di libri sugli italiani di Chicago e curatore della biblioteca di Casa Italia, associazione culturale della città dell’Illinois.

«Come persona di centrosinistra mi sento a disagio a difendere un leader fascista, ma come italo-americano sono fiero di proteggere l’importanza di quella giornata nella storia del nostro gruppo etnico. Non dobbiamo seguire l’esempio di talebani o sovietici, e cancellare la storia quando la riteniamo scomoda: vogliamo rileggere la storia e scartare fatti e persone che non si sposano con gli standard e i principi morali moderni», conclude Candeloro, «oppure vogliamo provare a capire i cambiamenti e a capire come influiscono sull’attività umana?».Proprio oggi che sono andata a vederla, un americano e’ rimasto incuriosito dalla mia presenza e mi ha chiesto cosa rappresentasse quella statua.

La sua reazione e’ stata molto interessante soprattutto quando ha detto: “Pensano di cambiare la storia rimuovendo un monumento di tanto valore, magnificenza e bellezza?”

Del resto volendo pensarci su, come possono gli Americani denigrare una colonna romana in rappresentanza delle nostre radici e dell’orgoglio di quello che fu un successo tecnologico italiano, mentre portano in giro turisti nel Mafia tour di cui di certo nessun Italiano ne va fiero. Questa vicenda fa veramente molto riflettere nella città’ del premio Nobel alla pace Obama, città di omicidi e criminalità violenta. Un teatrino che in Italia e in Europa conosciamo bene e che finora aveva risparmiato almeno in parte gli Stati Uniti, che d’un tratto non sembrano più in grado di fare i conti con il proprio passato: che si tratti dei buoni rapporti con l’Italia fascista negli anni ’30 o della guerra di secessione, la censura in nome del pensiero unico non fa distinzioni. Come cittadina italiana e ricercatrice a Chicago mi impegnerò  affinché il Monumento non venga rimosso”.

Saranno queste ultime le ore decisive. Non ci resta che attendere, purtroppo inermi, la vicenda a chilometri di distanza.

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