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Foto: Alessandro Pino

Eccolo! Il nuovo anno che porta auspici, speranze e sogni! Tutti a festeggiare, con spumante che scorre a fiumi. Ma il clima di festa viene funestato dalla notizia rimbalzata da Istanbul del nuovo attacco terroristico avvenuto in una discoteca dove almeno 600 persone festeggiavano l’inizio del 2017. 39 morti e tanti feriti. Al momento non ci sono conferme di nostri connazionali coinvolti. Speriamo bene. Ancora L’Isis, dalle prime ricostruzioni. Uno o più terroristi travestiti da Babbo Natale che hanno fatto strage senza alcuna pietà di persone inermi. Una mattanza senza fine. L’inquietudine di poter- ogni giorno- essere bersaglio della campagna di odio scatenata dai terroristi contro l’Occidente e contro l’Europa. Ma ci sono anche notizie positive. Le diamo con piacere. La prima nata dell’anno in Campania. E’ di Calitri in provincia di Avellino. Si chiama Adele. Pesa 3.8 chili, è nata a mezzanotte nella clinica Malzoni. Mentre si preparavano le bottiglie di spumante per il brindisi benaugurante per il nascente anno, la madre, Anna Toriello è entrata in sala parto. Benvenuta Adele. Questo mondo spesso ci appare popolato da gente strana che si odia senza conoscersi, pieno di contraddizioni e di problemi. Strapieno di armi terribili che se usate, in poco tempo potrebbero distruggerlo insieme con tutti i sui abitanti. Ma la vita è un inno alla gioia e va vissuta intensamente sempre, pur nel contesto attuale e nello spirito non sempre positivo dei tempi. Il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella ci è piaciuto solo nel passaggio sui giovani che vanno fuori dai confini italici per trovare lavoro. Finché è una libera scelta, ha detto il Presidente va rispettata. Quando invece è una scelta forzata dalla mancanza di lavoro e di opportunità nel proprio Paese, diventa una patologia rispetto alla quale vanno indirizzate le politiche del lavoro e dell’occupazione giovanile. Il lavoro è il problema numero uno, ha affermato Mattarella. Si, ma chi deve risolvere detto problema? Il Governo Gentiloni? Non lo sappiamo e non si evidenzia dai fatti. Lo spreco generazionale di cui parla Papa Francesco, riferendosi ai giovani laureati e diplomati sui quali l’Italia ha investito e che scappano all’estero, è una colpa che il sistema Paese deve riconoscere. Far andare via i nostri giovani migliori peserà ed anche tanto sul futuro dell’Italia. Siamo in debito nei confronti dei giovani che sono obbligati ad andare via, ha ragione il Papa, oggi riconosciuto a livello internazionale come l’unico Leader che ancora gode di autorevolezza e consensi unanimi. Venendo alle cose di casa nostra, c’è solo da ripetere la stanca litania di ogni Capodanno. A Casoria si è festeggiato (si fa per dire) con una due giorni intensa di “bomboni” che definire petardi è purtroppo riduttivo. Botti illegali venduti nelle strade in bancarelle improvvisate. Altro che ordinanza anti fuochi. Nel Purgatorio dantesco si dice a proposito dell’efficacia delle leggi: “Fatta la legge ma chi pon mano ad essa” Beh! che dire, forse il Purgatorio dei cittadini casoriani è su questa terra. Finché non si comprenderà che l’illegalità in un territorio di frontiera come quello casoriano è una vera e propria emergenza da trattare come tale e non con pannicelli caldi, allora l’illegalità di fatto sarà legalizzata, dall’assenza di controlli preventivi e repressivi. Talché quando chi è abituato in maniera incallita a violare le leggi è certo dell’impunità, proprio allora prevale il senso di insicurezza tra i cittadini onesti e la sfiducia nei confronti delle Istituzioni, da quelle locali a quelle centrali. Ma è tempo di auguri! Un augurio speciale alla città di Casoria affinché possa recuperare il ruolo che le compete nell’ambito della Città Metropolitana. Casoria è una delle più importanti città medie dell’intera provincia napoletana. Per la sua favorevole posizione baricentrica rispetto alla città capoluogo ed ai più importanti snodi autostradali può offrirsi e riscoprirsi quale polo di importanti centri di ricerca. Non è utopia pensarci. Basta verificare ciò che è accaduto nell’ex area industriale di San Giovanni a Teduccio dove si è insediata la Apple. Casoria in una nuova visione strategica da elaborare nell’agenda politica del prossimo futuro puo’ divenire una “città funzionale” all’area metropolitana, investita di importanti funzioni urbane. Non stiamo inventando nulla. Infatti basta leggere il  documento di indirizzo Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020 , in cui viene riconosciuta l’opzione strategica “città”, si esplicita  cioè che per migliorare l’impiego di tali fondi sia  necessario: considerare le città come “città funzionali”; distinguere tra grandi città/aree metropolitane, città medie e sistemi di piccoli comuni; puntare sulla “Rete delle grandi città metropolitane” per rafforzare la competitività dell’Europa » Quindi all’interno dei programmi di sviluppo la cui programmazione  è intestata alla Regione è previsto uno spazio per le città medie che possono ritagliarsi il ruolo di titolarità di importanti funzioni urbane. Casoria ha da offrire i quasi cinquecentomila metri quadri di ex Aree industriali dismesse. Un Territorio nel Territorio. Riuscirà la politica a cambiare il volto e la vocazione del terzo millennio per la nostra città? Ce lo auguriamo! Intanto Buon Anno ai nostri lettori. Buon Anno ai ragazzi della redazione. Buon anno al nostro caporedattore Pino Alessandro, alle bravissime segretarie di redazione ed al nostro Editore!

 

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