(di Anna Russo)

Identità che si intrecciano in un’unica mostra, quella inaugurata nel pomeriggio all’Institut Français Napoli. L’artista francese Tatiana Chafcouloff con  Maria Pia Daidone, artista partenopea,  hanno deliziato gli ospiti con opere che ricercano il gusto del futuro senza tralasciare una ricerca introspettiva. “Emerge oggi l’identità glocal per chi opera per la tutela e la valorizzazione di identità, tradizioni e realtà locali, pur all’interno dell’orizzonte della globalizzazione. Ritrovare l’identità è un corso che può avvenire anche per vie misteriche e per vie simboliche”queste le parole del curatore della mostra, il critico d’arte  Dott.Maurizio Vitiello. Il ritmo della vita della capitale francese che si avvolge attraverso la modernità e lo studio vivo di Chatcouloff, si intreccia con la dinamicità di Daidone. Percorsi dedicati all’osservazione di ciò che le circonda. Parigi, maestosa nei monumenti, nel cibo, nell’eleganza delle strade si intreccia con la capitale del sud Italia. La città partenopea riecheggia tra misteri e diversi chiaroscuri legati ai segreti dei vicoli. La foto di Attilio Santarelli rende l’idea del connubio di tecniche e dell’utilizzo di svariati materiali tra cui vetro, cartone, rame e vernice. L’impatto con questo dinamismo è presente nelle opere delle due artiste che resteranno in esposizione nei giorni a seguire fino al 3 giugno.

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