Riceviamo e pubblichiamo la lettera del nostro editore

Qualche tempo fa lessi un post della consigliera Vignati che recitava:

 “In attesa del riscontro alla nostra richiesta di atti relativa ai contributi e sponsorizzazioni concessi dalla Casoria Ambiente a terzi , ho approfondito la ricerca sul sito della società in house del Comune di Casoria, ed ho trovato altre otto determine di concessione di contributi che qui pubblico .”

Al post della consigliera Vignati seguiva una mia riflessione:

”Il sottoscritto come editore del “Il Giornale di Casoria” ha sempre rifiutato qualunque contributo e ha sempre dato disponibilità a titolo gratuito per comunicati e pubblicità di pubblica Utilità.

Una semplice  affermazione che rifarei altre cento volte.

Una civile riflessione fatta da chi, da sempre sul territorio, ha intrapreso una battaglia di civiltà contro una Azienda,  Casoria Ambiente,  che da anni produce danni alla Città così come testimoniato dalle numerose inchieste e indagini ancora in corso, nonché dalle centinaia  di  testimonianze dei cittadini per un pessimo servizio sul territorio.

Inoltre, lo spazzamento in molte zone della città è di fatto inesistente.

Ma forse il vero senso di ciò che sto per raccontare non sta nella differenza tra “contributi o spazio pubblicitario” bensì in una intolleranza giornalistica nei confronti di un progetto editoriale che, da sempre, provoca risentimenti e invidia per la libertà e la indipendenza che non tutti hanno la forza di conquistare. Tutto ciò  evidentemente deve aver scatenato l’ira  e provocato un terremoto di energie negative.

Ma veniamo ai fatti.

Con un intervento sui social il direttore di una testata locale offende, diffama e addirittura arriva alle minacce velate nei riguardi del sottoscritto.

Al sottoscritto le minacce arrivano attraverso terzi, e questo mi ha trattenuto dal presentare denuncia alle autorità preposte, ma ciò non mi trattiene dall’ufficializzare la mia piena solidarietà alla redazione del Giornale di Casoria per il lavoro svolto in questi anni per la Città di Casoria, come voce libera ed indipendente.

In questa vicenda, ciò che provoca una maggiore amarezza è la reazione sconsiderata e soprattutto senza precedenti, che sfocia nella volgarità più assoluta, nelle menzogne e nelle offese personali.

Naturalmente affiderò  ad un legale  la difesa dell’immagine personale e del Giornale, ma ci tengo per onore della verità a precisare:

Il sottoscritto ha sempre operato come un imprenditore ed un editore serio e responsabile;  ne è prova consultabile a tutti l’assenza di qualunque procedimento fallimentare, mentre per altri editori non credo si possa dire altrettanto.

Per quanto concerne la politica a mio parere non vince chi occupa ruoli o posizioni.

L’appellativo di  “Trombato”  a volte suona addirittura come un titolo di merito, poiché il non aver ricoperto ruoli nell’ultimo ventennio nella storia politica della Città mi fa sentire in pace con le future generazioni, a cui potrò raccontare di non aver partecipato allo scempio politico che ha portato la Città di Casoria ad essere tra le peggiori Città dell’area a Nord di Napoli e fanalino di coda di tutte le realtà commerciali e imprenditoriali.

Voglio inoltre ricordare che da cittadino, da piccolo e umile imprenditore e da editore, nessuno dei miei parenti occupa posizioni o ruoli in pubblica amministrazione e mai e poi mai il Giornale è stato strumento per prestarsi a strani e sporchi giochi di potere per sistemare mogli, parenti o affini.

Per fortuna, questa verità  molti cittadini la conoscono bene.

E mi corre l’obbligo di registrare le offese personali alla consigliera Vignati, dalle cui denunce è nata questa incresciosa storia e a cui va tutta la mia stima per le battaglie di legalità sul territorio; battaglie che forse in pochi negli ultimi anni hanno intrapreso (cito su tutti Emilio Polizio e Vincenzo Russo conosciuto in Città come “il Direttore”).

Devo dire con grande amarezza che entrambi hanno pagato sulla propria pelle le battaglie di legalità con attacchi vili e violenti,  che la magistratura provvederà a condannare al più presto nell’interesse della intera comunità casoriana.

Inoltre, altre critiche ed accuse sono state mosse nei riguardi del Giornale di Casoria e delle sue scelte editoriali, in particolare riguardo alla composizione della redazione.

A nessuno, e lo sottolineo con forza, è permesso entrare nelle scelte editoriali e imprenditoriali, soprattutto da chi non risponde con i propri capitali e non fa parte dell’organizzazione aziendale, ma evidentemente le dinamiche imprenditoriali sono una materia che in pochi, in questo ambiente, conoscono davvero.

Finisco semplicemente ricordando che è la  nostra storia personale a renderci diversi e capaci anche di riconoscere i nostri errori e di farcene testimoni affinché altri possano trarne insegnamento.

Per onore della verità.

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