Dopo le dichiarazioni da parte della Dottoressa e Ricercatrice “emigrata” in America, Paola Dama, riguardo l’inesattezza di alcuni concetti propagandistici sulla “Terra dei Fuochi”, sono arrivati i risultati di uno studio internazionale coordinato dall’IARC. Secondo tale studio, nel 2001-2010 il cancro infantile ha colpito a livello mondiale il 13% in più rispetto al 1980 sulla base di 300.000 casi di cancro diagnosticati. Il tumore più comune nei bambini è la leucemia, al secondo posto troviamo quelli del sistema nervoso centrale e linfomi. Il risultato dello studio riporta anche lo sviluppo di questo male negli adolescenti(tra 15 e 19 anni) sulla base di 100000 casi: linfomi(23%) carcinomi e melanoma(21%) sono le diagnosi più comuni. I risultati sono venuti fuori su una popolazione infantile di quasi il 100% in Nord America e in Europa occidentale e del 5% in Africa e in Asia.

In Campania, nel periodo 2008-2012, il numero di tumori maligni nei bambini e negli adolescenti sono in linea con i dati osservati a livello nazionale nello stesso periodo, senza cioè differenze statistiche notevoli, questo è il risultato dell’indagine epidemiologica condotta dal Santobono per l’Airtum l’associazione italiana registri tumori. In particolare nei 90 comuni della Terra dei Fuochi si sono registrati dati sui tumori sovrapponibili a quelli evidenziati in tutta la Campania; questi dati non vogliono sminuire il problema anche perché, si ha avuto come abbiamo visto, un incremento mondiale di tumori che come risultato, portano più bambini malati rispetto al passato. Tali tumori possono manifestarsi nei bambini con particolari condizioni genetiche o influenzati da fattori esterni come l’esposizione ad inquinanti o semplicemente al fumo di una sigaretta.

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